NEFROURETERECTOMIA

PROF. DR. FALSAPERLA MARIO

Nefroureterectomia

L’intervento di nefroureterectomia può essere eseguito per via chirurgica laparotomica tradizionale o con accesso laparoscopico transperitoneale o extraperitoneale.

L’intervento ha lo scopo di eliminare il tumore evidenziato a carico del sistema escretore urinario attraverso esame urografia, TC, RMN, controllo endoscopico.

Tale intervento consiste nell’asportazione del rene, del grasso perirenale, dell’uretere in toto e dei linfonodi loco-regionali.

Vengono eseguite 4-5 mini-incisioni addominali (5-10 mm), mediante le quali vengono posizionati dei trocar utilizzati per l’insufflazione di anidride carbonica (CO2), necessaria per la creazione dello spazio operativo, e per l’introduzione di una telecamera e di strumenti chirurgici miniaturizzati.

E’ possibile in corso di trattamento laparoscopico, per intercorse problematiche chirurgiche o anestesiologiche, dover convertire l’intervento in chirurgia aperta.

Il pezzo chirurgico asportato viene rimosso mediante una mini-incisione (6-8 cm circa) e inviato per esame istologico che consentirà di formulare la diagnosi definitiva.

L’anestesia è di tipo generale, l’intervento ha una durata variabile tra le 2h e le 4h, salvo complicazioni.

Essendo il rene contro-laterale normale l’intervento non avrà conseguenze sulla funzionalità renale.

Nel post-operatorio viene poi posizionato un catetere vescicale e un sondino naso-gastrico rimossi dopo circa 24-48 ore, mentre il drenaggio addominale verrà rimosso in 2-3a giornata, salvo complicanze.

Verranno poi somministrati liquidi mediante infusione endovenosa fino alla ripresa della normale canalizzazione intestinale e somministrata terapia antibiotica e anticoagulante (Clexane 4000 UI al giorno, a partire dal giorno antecedente l’intervento, per 2 settimane).

 

La degenza post-operatoria è di 3-5 giorni, salvo complicanze.

Il dolore post operatorio è modesto e potrà essere comunque controllato mediante terapia antalgica.

Dal mattino successivo all’intervento sarà possibile mobilizzarsi e dal giorno successivo riprendere l’alimentazione.

Dopo la dimissione si dovrà osservare un periodo di riposo di circa 2 settimane.

COMPLICANZE:

– Rischi generici legati all’intervento: sono rischi comuni a tutti gli interventi chirurgici (embolie, trombosi, infarto miocardio, infezione della ferita chirurgica, etc).
La concomitante presenza di malattie cardiache, respiratorie o coagulatorie aumentano il rischio dell’intervento.

– Rischi legati all’intervento e al post operatorio: emorragia intraoperatoria, lesione accidentale di visceri addominali, leakage urinario, sviluppo di diverticolo vescicale in sede di pregresso meato ureterale.

In base alla risposta istologica si valuta la necessità di eseguire o meno una radioterapia esterna o chemioterapia adiuvante.

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