Pieloplastica per stenosi del giunto-pieloureterale
L’intervento di pieloplastica, eseguito per stenosi o restringimento ab-estrinseco, da vaso anomalo, della giunzione tra la pelvi renale e l’uretere, può essere condotto per via tradizionale, con una incisione lombare di circa 15-20 cm e accesso extraperitoneale, o mediante via laparoscopica extraperitoneale o transperitoneale.
L’intervento condotto per via laparoscopica consiste nel rimuovere il tratto stenotico della giunzione pielo-ureterale o anteporre la giunzione pielo-ureterale ad un eventuale vaso anomalo polare inferiore, rimuovendo anche il tratto di pelvi renale esuberante e ricostruendo la continuità della via escretrice.
L’intervento viene eseguito attraverso strumenti miniaturizzati di 5-10 mm introdotti mediante 5 piccole incisioni cutanee (1 da 1.5 cm, 1 da 10 mm e 3 da 5 mm), lo spazio operativo viene ottenuto attraverso CO2 insufflata in addome mediante specifica strumentazione.
Nel corso dell’intervento verrà posizionato uno stent interno doppio J che verrà rimosso dopo 4-6 settimane e un catetere vescicale mantenuto per 4-6 giorni, salvo complicazioni.
Tali presidi sono indispensabili per garantire la perfetta guarigione delle suture interne.
Durante la procedura qualunque eventuale complicanza tecnica potrebbe indurre a convertire l’intervento in tecnica chirurgica tradizionale.
COMPLICANZE:
Le potenziali complicanze sono rappresentate da:
- Sanguinamento intraoperatorio, con necessità di emotrasfusione;
- Lesione accidentale dei visceri addominali;
- Leakage urinario con uroperitoneo;
- Dislocamento dello stent ureterale;
- Infezione delle vie urinarie;
- Ematuria.
In fase post-operatoria verrà eseguita terapia antibiotica specifica per 5-7 giorni e terapia con Eparina a basso PM per 3-6 giorni, salvo complicazioni. La degenza post-operatoria è di circa 3-5 giorni, salvo complicazioni.